Promemoria Commissione Progetto
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diario, il 10 luglio 2008
Buonasera a tutti in accordo con il Presidente inserisco un pro-memoria stilato prima della riunione del 25 giugno scorso, per rendervi partecipi dello stato dei lavori della commissione.
La Presidente fa sapere che a breve sarà convocata una riunione per affrontare alcuni dei temi sotto riportati.
Buona lettura
Fabiola Santini
Venerdì 6 giugno si è riunita la commissione Progetto del PD Marche per procedere alla nomina del presidente e discutere obiettivi e programma di lavoro. I presenti hanno concordato sulla designazione di Annabianca Zammit.
Al centro della discussione è stata innanzitutto l’esigenza di chiarirsi circa il ruolo e il compito di tale commissione: ci è sembrato importante la scelta della denominazione “progetto “ che rinvia all’obbiettivo di tracciare una prospettiva di ampio respiro e di definire l’identità del PD nelle Marche, senza rinunciare all’elaborazione di proposte capaci di tradursi sul piano programmatico e di costituire un terreno di incontro e confronto con il territorio. Si è pensato a tale proposito alla opportunità di indire le prossime riunioni della Commissione nelle diverse località della regione, di aprirsi all’ascolto della società civile anche attraverso un blog, di proporre iniziative di approfondimento politico-culturale, di stabilire uno stretto collegamento con i forum tematici.
Dalla discussione è comunque emersa la necessità di procedere prima all’interno della commissione alla individuazione e all’approfondimento dei temi chiave, dei punti di forza sui quali costruire la struttura di lavoro.
temi chiave proposti
· coesione sociale
· sviluppo economico e sostenibilità ambientale
· diritti di cittadinanza
· Le Marche in Europa e nel mondo
Il filo forte che lega i quattro temi è quello della coesione, del pluralismo e dell’accoglienza, un elemento scritto nella tradizione della nostra regione, plurale nella sua identità e da sempre aperta al rapporto con l’altro, un elemento fondamentale oggi per sconfiggere quel senso di insicurezza che spesso si accompagna a solitudine e perdita dei riferimenti di aggregazione sociale.
Dato l’esiguo numero dei partecipanti al lavoro della commissione- ben più ridotto rispetto ai designati – non si è ritenuto opportuno, almeno in questa prima fase, costituire delle sottocommissioni.